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Cariati
Da Wikicalabria.
Indice |
Cariati
La storia di Cariati e le sue sottosezioni sono a cura della dott.ssa Luciana Errico
Storia di Cariati
Le origini del nome Cariati
Sull’origine del nome ci sono diverse versioni: 1. potrebbe derivare da Chiarita, o Carina, cioè città bella e graziosa; 2. si presume che all’inizio fosse denominata “Cariatide Diana”, da una località sacra a Diana; 3. intorno al X secolo è conosciuta come Corion, che si pensa derivi dal greco Curuai, abitanti della greca Carie; 4. all’inizio Cariati era situato nella piana dove attualmente sorge la frazione di Santa Maria e poiché era spesso attaccata dai Barbareschi di Khayr al-Din gli abitanti furono costretti a spostarsi, dalla marina all’attuale posizione, trasportati su carri detti Carriati(nota admin:ancora oggi per dire trasportati si usa carriati) e da qui potrebbe derivare il nome del Paese.
La storia di Cariati
Tra il IV ed il III secolo A.C. Cariati fu sede di insediamenti di agenzie Brezze, dedite all’agricoltura ed alla pastorizia. Per molto tempo Cariati fu insediata dalla civiltà brucia dove, con il suo punto strategico sul mare dominava gran parte del territorio. Quello che rimane di questa civiltà è una tomba, la tomba Bretia, trovata su di una collina alla periferia di Cariati, in prossimità della Timpa del Salto ( contrada Prujja) in mezzo agli alberi di ulivo. La tomba è venuta alla luce nel 1978, dopo lavori di movimento della terra per l’agricoltura e risale al 330 A.C. E’ costituita da blocchi di arenaria posti a parallelepipedi che formavano una stanza di circa due metri quadrati, si presentava intatta ed al suo interno vi era un affresco che, probabilmente, rappresentava la vita del guerriero Brezio che si suppone fosse il capo della comunità locale.
La tomba Bretia
Al suo interno furono trovati: - il corpo del guerriero; - molti oggetti di valore, come l’armatura in bronzo dello stesso guerriero; - un cinturione; - un elmo; - una spada; - delle anfore; - dei piatti; - ed latri oggetti del corredo funerario. Attualmente tutti questi oggetti sono esposti al museo di Sibari. Altri siti di tombe sono stati trovati ma depredati e distrutti. Resti di antiche abitazioni; mortai in pietra; orci in cotto, fanno capire che alcuni nuclei abitavano questi luoghi.
Centro storico di Cariati
Le posizioni delle residenze, sempre dominanti e rivolte verso il mare ,fanno capire lo stato d’allerta e di difesa in cui vivevano, in un periodo storico fatto di guerre, invasioni e saccheggi.,gli abitanti del territorio di Cariati con una porta sempre aperta (mare jonio) alle incursioni Il primo nucleo dell’attuale centro storico sorse come luogo strategico in età bizantina fra il IX ed il X secolo. La poderosa cinta muraria del borgo fu fortificata quando la cittadina era un feudo della famiglia Ruffo.
La lunghezza completa del perimetro è di circa un chilometro, inframmezzata da otto torri.
Appena entrati da Porta Pia, che è l’ingresso principale si ha la sensazione di trovarsi in un vero borgo medioevale. Subito dopo essere entrati si trova il Palazzo del Seminario, costruito nella prima metà del seicento. Continuando per corso XX settembre si trova prima la Cattedrale di San Michele Arcangelo costruita nel 400 e riedificata sotto l’episcopato di Monsignor Nicola Golia nel 1857. L’esterno è composto da un porticato da dove si erge la torre campanaria, costruita successivamente. La cupola è rivestita con mattonelle di maiolica policrome. L’interno è strutturato in tre navate, divise da una serie di massicce colonne ioniche disposte in coppia. Subito dopo la Cattedrale si trova il Palazzo Vescovile, di fronte al quale è situata la Piazza del Borgo ( piazza plebiscito ), dove è possibile scorgere la torre campanaria con un orologio, costruita nel 1904. A poche centinaia di metri dalle mura del borgo vi è il monumento più interessante di Cariati: la Chiesa degli Osservanti, risalente al 1441 d.C. Fu costruita per volere di Bonnacorso Caponsacco ed è un’opera monastica di stile tardo-gotico, costituita da un abside quadrangolare ancora ben conservata. Il portale è a forma ogivale in pietra e la cupola a costoloni rivestiti con mattonelle di maiolica policrome. Sia a livello artistico che storico è un’opera di grande importanza regionale.
L'artigianato
L’artigianato locale subisce l’influsso delle incursioni turche-ottomane e all’ancora più antica arte della Magna Grecia. Cariati si trova, infatti, a metà strada fra due delle più importanti città del periodo: Crotone e Sibari. L’influenza turca nell’artigianato si nota, particolarmente, nel tessile. Si narra che una donna del posto di nome Laura fu rapita dai turchi e deportata per un periodo di tempo in Turchia, dove imparò l’arte manifatturiera ed una volta liberata e tornata al proprio paese insegnò la nobile arte tessile alle altre donne. Vi sono vari negozi di oggetti in terracotta e ceramica, lavorati secondo la tradizione dei vasai o vucalari cariatesi di un tempo.
La pesca
Esiste, anche, una tradizione cantieristica per la costruzione di barche da pesca e pescherecci.
Il turismo
La bellezza del paesaggio circostante; la limpidezza del mare; la bontà dei prodotti tipici e la vicinanza con la Sila fanno di Cariati un centro turistico apprezzato dalle migliaia di persone che ogni anno si riversano su questo scorcio di Ionio. Cariati è una cittadina della Calabria Ionica in provincia di Cosenza e si trova a metà strada fra le città di Crotone e Sibari. Si estende su di un territorio di ventinove e novantacinque chilometri quadrati e conta ottomilaquattrocentosedici abitanti. Fanno parte del comune, anche le frazioni di: - san Cataldo; - santa Maria e - Tramonti. E’ raggiungibile con auto e pulman tramite la strada statale 106 ionica e con il treno. Dista sessanta chilometri dall’aeroporto Sant’Anna di Crotone e centocinquanta dall’aeroporto di lamezia- Sant’Eufemia.
Dati relativi a Cariati
Abitanti: 8.289
Mezzi di comunicazione: Giornale on line http://WWW:IONIONOTIZIE.IT
CAP: 87062
Prefisso Telefonico :0983
Codice Catastale :B774
Santo Patrono San Cataldo
Suggerimento: visitate il giornale on line http://www.arbitalia.it - Tutto sull'Arberia.
Amministrazione
Sindaco:Filippo Giovanni Sero (lista civica)
Vicesindaco :Dott. Cataldo Perri
Assessori
Avv.Leonardo Celeste e Domenico Strafaci
Consiglieri Comunali
Dott.Filippo Ascione(AN)
Avv.Leonardo Celeste(Socialdemocrazia)
Avv.Alfonso Cosentino(AN)
Avv.Rita Cosenza(Socialdemocrazia p.l.)
Tommaso Critelli (Indipendenti)
Antonio De Marco(lista civica-centrosinistra)
Arch.Giuseppe Donnici(Socialdemocrazia per la libertà)
Andrea Fortino(Socialdemocrazia per la libertà)
Dott.Giancarlo Greco(FI)
Dott.Cataldo Minò(Socialdemocrazia per la libertà)
Dott. Cataldo Perri(Socialdemocrazia per la libertà)
Avv.Mario Sero(Ulivo)
Domenico Strafaci(Socialdemocrazia per la libertà)
Leonardo Trento(Socialdemocrazia per la libertà)
Antonio Trento(Socialdemocrazia per la libertà)
Giudice di Pace
Via S. d'Acquisto
Tel. 0983 - 96704 Fax 0983 - 968219
